Risarcita la maestra che si è vista non rinnovare il contratto a causa del suo orientamento sessuale
Condannato un istituto scolastico religioso a versarle oltre 43.000 euro come ristoro economico
Rimesso alla valutazione del giudice l’apprezzamento circa la loro effettiva idoneità a costituire una sostanziale ammissione di responsabilità
I giudici precisano che se il fine di concupiscenza non concorre a qualificare l’atto come sessuale, il fine ludico o di umiliazione della vittima non lo esclude